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Novella Toloni

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Per aumentare esponenzialmente le vendite e la visibilità del proprio brand meglio affidarsi agli influencer. Lo sa bene Tod’s che, dopo l’annuncio dell’ingresso di Chiara Ferragni nel Consiglio di Amministrazione, ha visto le proprie quotazioni in borsa impennarsi di oltre il 10%. Un’operazione voluta fortemente dal patron Diego dalla Valle per avvicinare i giovani al marchio toscano e che ha fatto “gioco”, come si suol dire, anche all’imprenditrice digitale.

Tutti la vogliono, tutti la cercano: come influencer, testimonial o partner imprenditoriale. Tutto ciò che tocca o crea poi vende, che si tratti di ciabatte oppure uova di Pasqua firmate Ferragni. Ogni mossa dell’imprenditrice e moglie del rapper Fedez è studiata e calcolata per creare profitto. Basti pensare alla nascita della secondogenita Vittoria. Sold out il pigiama indossato in clinica nei giorni della nascita. Sito in tilt per la vendita delle linea baby con tutine per neonata di lusso (e cifre da capogiro) disegnate in onore della figlia. Ogni collaborazione della Ferragni aumenta la sua visibilità sui social network dove, solo parlando di Instragram, è seguita da 23 milioni di follower.

Un mondo quello del web che frutterebbe all’imprenditrice cremonese un fatturato da oltre 11 milioni di euro l’anno tra pubblicità e sponsorizzazioni varie in post, video e storie. Senza considerare il suo marchio di abbigliamento e accessori e il blog “The blond salad”, che insieme raddoppiano gli introiti. È lei l’influencer italiana più pagata di Instagram. Hopper HQ, popolare sito britannico di analisi e monitoraggio dei social media, ha pubblicato la “Instagram Rich List 2020” dedicata agli influencer più pagati di tutto il mondo. La prima italiana a comparire nella lunga lista è proprio Chiara Ferragni, al 65° posto, che guadagnerebbe 59700 dollari (circa 53mila euro) per ogni post o contenuto video pubblicato sul suo profilo IG. Una cifra che arriverebbe addirittura a 77mila dollari per alcune sponsorizzazioni, secondo il portale di valutazione Influencer marketing hub, che analizza il coinvolgimento dei follower nelle attività dei personaggi su Instagram.

In realtà un vero tariffario social non esiste. Ogni influencer, Chiara Ferragni per prima, conclude accordi e contratti di sponsorizzazione che possono far variare notevolmente il compenso finale. Ma i dati forniti da Hopper HQ non si discostano troppo dalla realtà e questo la dice lunga su come l’imprenditrice digitale debba tutto ai social networ. Dietro di lei nomi del calibro di Serena William, Gianluca Vacchi e Gordon Ramsey.

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La nascita della secondogenita di Chiara Ferragni e Fedez si sta trasformando in un vero e proprio business. Ad una settimana dal parto, infatti, l’imprenditrice digitale sta riscuotendo un grande successo commerciale con la vendita di due nuove linee di abbigliamento dedicate a mamma e figlia. Prima il pigiama indossato dopo il parto andato esaurito in poche ore, poi la linea da neonata lanciata sul sito poco dopo la nascita di Vittoria e già oggetto di critiche per i costi eccessivi.

Il lancio della capsule collection dedicata alle neonate è avvenuto in concomitanza con la nascita delle seconda figlia dell’influencer e del rapper Fedez. Vittoria Lucia Ferragni si è così trasformata nella più giovane modella e influencer del web. Nelle sue prime foto social, infatti, la piccola ha indossato i vari modelli disponibili sull’e-commerce del brand di Chiara Ferragni. Dettagli che hanno catturato l’attenzione dei follower e le vendite hanno subìto una vera e propria impennata.

A scatenare la polemica, però, è stata l’ultima foto pubblicata da Chiara Ferragni sul suo profilo Instagram. L’immagine della neonata con indosso una tutina in maglia di cashmere e lana venduta sul web a 295 euro. Un prezzo considerato da molti eccessivo e “fuori portata” e che ha infiammato le critiche: “Questa tutina sta quasi 300 euro….. Ho fatto tutto il corredino con questa cifra”, “Bellissima, la tutina però non si può comprare per noi comuni mortali”, “295 euro per una tutina che si userà per poco tempo? È una follia”, “300 euro è eccessivo, roba da pazzi”.

Prezzi decisamente sopra la media e non solo per la tutina in cashmere, ma per tutta la collezione composta da quattro tutine da neonata e una cuffietta in cotone con prezzi a partire da 44 euro (per il cappellino) fino a 295 euro. Cifre da capogiro che sul web hanno scatenato commenti ironici e polemici, come già era successo in occasione del sold out del pigiama logato Chiara Ferragni da lei indossato il giorno dopo il parto. Il completo rosa, venduto a 159 euro, in sole ventiquattro ore è andato fuori produzione, facendo gridare allo scandalo il popolo dei social. “Come sfruttare economicamente una nascita”, avevano sentenziato alcuni puntando il dito contro Chiara Ferragni.

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Le riprese di “House of Gucci”, il film diretto dal regista britannico Ridley Scott, proseguono a ritmo serrato tra Milano, Firenze e Roma. Ma la realizzazione della pellicola prodotta dallo stesso Scott in collaborazione con la casa di produzione statunitense Metro Goldwyn Mayer, sta suscitando non poche polemiche. A scatenarle è stata la stessa famiglia Gucci, prima tra tutti la figlia del fondatore Aldo Gucci, Patricia.

Nelle scorse ore Patricia Gucci, 58 anni, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un duro sfogo contro la produzione, criticando aspramente il ritratto del padre che emerge dalla pellicola: “Dopo aver visto le immagini in anteprima di ‘House of Gucci’ non posso stare a guardare. Mio padre – Aldo Gucci, che ha trasformato Gucci da un unico negozio a Firenze a un fenomeno globale durante i suoi 30 anni come Presidente – è ritratto come un minuscolo delinquente sovrappeso, quando in realtà era alto, magro e con gli occhi azzurri. Era la personificazione dell’eleganza, applaudito da reali, capi di stato e leggendarie star di Hollywood”.

Nel film, che uscirà il prossimo novembre, Aldo Gucci è interpretato da Al Pacino. Nel cast anche Lady Gaga che veste i panni di Patrizia Reggiani, soprannominata Lady Gucci che, negli scorsi giorni, si era scagliata anche lei contro la produzione angloamericana per non essere stata contattata prima della trasposizione neppure dalla popstar che la interpreta.

La rabbia di Patricia: “Vederli glorificati a Hollywood è incomprensibile”

Nel lungo post di sfogo, Patricia Gucci si scaglia contro la produzione e il regista per aver realizzato un film sulla base di una sceneggiatura tratta da un libro del 2001 – “The House of Gucci: A Sensational Story of Murder, Madness, Glamour, and Greed” – non autorizzato sulla famiglia Gucci. Biografiche che si basa sullo zio, Maurizio Gucci, e sua moglie condannata per l’assassinio del marito: “La sceneggiatura è basata su un libro di un autore che non ha mai incontrato mio padre ed è incentrato su Patrizia Reggiani – un’assassina condannata- e mio cugino Maurizio Gucci, che ha spietatamente messo da parte suo zio in una scalata ostile prima di mandare all’aria l’attività. Vederli glorificati dall’Olimpo di Hollywood e dall’acclamato regista Ridley Scott è incomprensibile”.

Una memoria, quella del padre Aldo fondatore di un impero, “troppo preziosa per essere calunniata e oggetto di questa apparente denigrazione”, ha continuato sui social network Patricia. La donna si è scagliata anche contro il cugino, Maurizio, “che doveva tutto a mio padre, che da giovane lo prese sotto la sua ala protettrice e lo trattò come un figlio. Mio padre non è stato impeccabile. Aveva un carattere leggendario e governava con il pugno di ferro. Con tenacia e lealtà alla sua famiglia si è guadagnato il rispetto di tutti coloro che hanno lavorato con lui, me compresa. Molte persone devono la loro carriera a lui. Il successo di Gucci è in gran parte dovuto a lui”.

Un aspetto che non sarebbe stato messo in luce nella pellicola che Ridley Scott sta ultimando in Italia e che lei oggi denuncia con amarezza. Lei stessa, nel 2016, ha scritto un libro di memorie sulla figura del padre e ha più volte rifiutato offerte per realizzare un adattamento cinematografico. “Per paura che eventi reali e personaggi venissero distorti a scopo di lucro. Non dovrebbe essere rivisitata nell’interesse di vendere più libri e servizi di streaming”, ha concluso Patricia.

Having seen the preview images of “House of Gucci,” set for release in November, I cannot sit idly by. My father – Aldo…

Posted by Patricia Gucci on Thursday, March 25, 2021

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È bastato un appello a votare Fedez e Francesca Michielin in gara al festival di Sanremo a scatenare la bufera su Chiara Ferragni. La popolare influencer ha pubblicato una serie di video su Instagram per chiedere ai suoi 23 milioni di follower di sostenere in massa al televoto il marito. Ma in pochi minuti sul web si è scatenato l’inferno. Da una parte i sostenitori degli altri venticinque cantanti in gara hanno gridato allo scandalo, dall’altra il Codacons ha annunciato indagini per capire se l’appello della Ferragni possa incorrere in qualche violazione.

Una polemica di ampia portata che potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla classifica finale di questo Sanremo 2021. Il Codacons “vigilerà sull’andamento del televoto e chiederà alla Rai di avere tutti i dati relativi ai voti provenienti dal pubblico da casa” per verificare se l’appello di Chiara Ferragni a votare il marito Fedez in gara a Sanremo con Francesca Michielin possa incorrere in qualche violazione. Lo ha dichiarato l’associazione all’Adnkronos subito dopo lo scoppio delle polemiche sul web. “Il regolamento del festival prevede la par condicio per tutti gli artisti in gara – prosegue la nota del Codacons – e se questa viene violata da interventi esterni atti ad alterare la classifica finale della kermesse, la stessa classifica rischia di essere annullata”.

A finire nel mirino dell’associazione dei consumatori – ma anche di migliaia di utenti del web che da ore stanno votando i loro beniamini – la volontà di Chiara Ferragni di sfruttare “un bacino di utenza di 23 milioni di follower per favorire un artista a discapito degli altri, che potrebbe determinare una violazione sia del regolamento del festival che delle delibere Agcom”. Così ecco arrivare la denuncia del Codacons: “In caso di votazioni anomale attraverso il televoto avvieremo le dovute azioni legale per annullare la classifica finale di Sanremo 2021”.

La scelta di Chiara Ferragni di sponsorizzare su Instagram Fedez e la Michielin è stata duramente criticata soprattutto dagli internauti, che sui social network hanno apertamente polemizzato con l’influencer: “Chiara Ferragni ha pubblicato letteralmente diciannove stories e tre post, di cui uno con Leone, in cui invita a votare Fedez. Ogni nostro tentativo di far salire qualcun altro sul podio sarà inutile”, “Devono vincere le canzoni migliori, non quelle che hanno più followers!”. Polemica che su Twitter si è diffusa a macchia d’olio: “Certo che se votano i fan di Chiara Ferragni sappiamo già chi sarà il vincitore, potevamo risparmiarci l’esibizione di Renga e Bugo”, “Ho buttato 50 centesimi. La Ferragni ha detto ai suoi followers di votare suo marito. Ciaaaao”.

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Questa volta Lupin non c’entra anche se l’ambientazione è la stessa, Parigi. Ma la rapina compiuta da una banda di malviventi ai danni di Mauro Icardi nella sua villa parigina sa tanto di film. Il bottino? Quattrocento mila euro tra gioielli e preziosi trafugati dalla sfarzosa abitazione di Icardi e Wanda Nara mentre lui era in trasferta con il Psg.

Tutto si è consumato nella notte tra sabato 30 e domenica 31 gennaio mentre l’attaccante argentino si trovava a Liorent per un match del campionato francese. Il ladri hanno approfittato dell’assenza della coppia per introdursi in casa e rubare ogni sorta di oggetto prezioso dai gioielli ai capi firmati, dalle borse da migliaia di euro di Wanda ai quadri. Un bottino da oltre 400mila euro secondo quanto riportato dalla stampa francese. Il tutto mentre la famiglia era lontana da Parigi.

A fare l’amara scoperta è stato il personale di servizio di Wanda Nara e Mauro Icardi, che domenica si è recato nella residenza con piscina interna, a Neuilly-sur-Seine nella periferia della capitale francese, per sistemare la casa in attesa del rientro della famiglia Icardi. Al loro arrivo, però, hanno trovato la porta forzata e l’intera abitazione a soqquadro.

Gli inquirenti sono già al lavoro per ricostruire la dinamica del furto milionario. Un’inchiesta ufficiale è stata aperta dalla procura parigina e la polizia, in seguito al sopralluogo nella residenza della famiglia Icardi, ha già raccolto materiale e prove importanti (tra le quali impronte e tracce di Dna) che potrebbero essere utili per identificare e arrestare i ladri. Intanto a Mauro Icardi e Wanda Nara spetta il compito di censire ciò che è stato trafugato dalla loro abitazione e compiere una reale stima di quanto sottratto dai malviventi.

La chiave per rivolgere il caso potrebbe essere legata a un precedente. Negli scorsi giorni, infatti, un altro giocatore del Psg – il portiere Sergio Rico amico insieme alla compagna di Icardi e Wanda Nara – è stato rapinato nella sua villa alle porte di Parigi. Anche in questo caso il bottino del furto superava oltre 300mila euro. Gli inquirenti non escludono che la matrice del furto sia la stessa e che i ladri siano i soliti che questa volta, però, hanno messo nel mirino Icardi e la sua famiglia.

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Valentina Vignali non le manda a dire e questa volta nel mirino della bella cestista sono finite tre delle influencer più famose e seguite dei social: Chiara Ferragni, Giulia De Lellis e Chiara Biasi. Le tre sono state criticate dalla giocatrice di basket per la loro scelta di indossare capi e indumenti con pellicce, facendosi addirittura sponsor di alcuni brand che li commercializzano.

Valentina Vignali non è nuova a criticare le influencer del web per aver indossato pellicce e derivati. A inizio gennaio, infatti, la cestista ed ex protagonista del Grande Fratello Vip del 2019, aveva pubblicato nelle storie del suo profilo Instagram gli scatti di Elisa De Panicis, Cecilia Capriotti e Paola Turani criticandole apertamente per aver indossato pellicce di ermellino e capi in pelle di montone. Una scelta animalista, la sua, che l’ha portata a schierarsi apertamente in difesa degli animali da pelliccia, portandola a criticare duramente modelle e influencer che non la pensano come lei.

Nelle scorse ore Valentina Vignali è tornata alla carica, segnalando nuove fotografie e mettendo nel mirino delle critiche nuovi eccellenti volti dei social. Nelle storie della sua pagina Instagram la giocatrice di pallacanestro ha condiviso prima un’immagine di Chiara Ferragni corredata da alcune emoji disgustate, poi le foto di Giulia De Lellis e infine Chiara Biasi. A margine degli ultimi due scatti commenti provocatori: “L’unica cosa che influenzate sono i cadaveri. Complimenti a tutte”, “E niente, non ci arrivate proprio”.

Dalle dirette interessate nessuna replica, ma intanto sul web molti utenti si sono schierati al fianco di Valentina Vignali criticando apertamente le loro beniamine. È il caso di Giulia De Lellis che, dopo aver postato sul suo profilo la foto della gita in montagna nella quale sfoggia una pelliccia, è stata travolta dalle critiche: “Secondo giorno, seconda pelliccia. Bah”, “Brava sponsorizza le pellicce, quanta imbecillità”, “Manca il tag diretto per l’animale morto sulle tue spalle”, “Io spero siano finte queste pellicce. Hai cancellato anche l’altra foto.. non stai facendo una bella figura”, “Ieri volpe rossa oggi visone?”.

La stessa sorte è toccata alla modella Chiara Biasi che, dopo la pubblicazione dello scatto in pelliccia blu, è stata costretta a sospendere la possibilità di commentare il post ai suoi seguaci. Non prima però di essersi presa qualche critica sotto la foto condivisa da Valentina Vignali: “Pure tu con la pelliccia, potevi usare la tua popolarità per uno scopo nobile, che peccato”.

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Gli Australian Open non sono ancora cominciati e già impazza la polemica. La quarantena forzata dei tennisti ha creato un clima di tensione attorno alla competizione e sono arrivate addirittura le minacce. A finire nel mirino degli hater è stata Vanessa Sierra, fidanzata dal tennista Bernard Tomic, che – dopo essersi lamentata sul web dell’isolamento forzato – è stata bersaglio di offese e minacce di morte.

Negli scorsi giorni Vanessa Sierra – modella e star della piattaforma hot OnlyFans – aveva ironizzato sul fatto di doversi lavare i capelli da sola, senza l’aiuto di un hairstylist, a causa dell’isolamento a cui tennisti dell’Australian Open e le rispettive fidanzate sono stati sottoposti al loro arrivo a Melbourne. Ma le parole della compagnia di Bernard Tomic hanno scatenato una vera e propria ondata di odio, costringendo l’influencer a giustificarsi su Instagram: “Non avrei mai pensato di svegliarmi con 500 minacce di morte e odio dopo aver preso in giro me stessa per i miei capelli in uno dei miei tanti video”.

I settantadue tennisti in gara alla prossima competizione australiana sono stati posti in quarantena (a scopo preventivo) per quattordici giorni. Gli atleti, le fidanzate e i loro entourage dovranno rimanere isolati nelle loro stanze di albergo fino al 30 gennaio ma questo non gli impedisce di essere attivi sul web. Così Vanessa Sierra – che con i social ci lavora – ha pensato bene di fare alcune dirette con i suoi follower per parlare della “dura” vita della quarantena senza pensare alle conseguenze.

In uno dei suoi tanti vlog ha così confessato di non vedere l’ora di abbandonare la “prigionia” della camera d’albergo per potersi recare da un parrucchiere prima dell’inizio degli Australian Open. Lavarsi i capelli da sola non deve esser facile per una modella abituata a ricorrere alle sapienti mani degli hairstylist almeno due volte a settimana. Le sue parole, ironiche, sono state riprese dai media australiani e hanno scatenato il putiferio, tanto che sul web i follower l’hanno inondata di messaggi di minacce e addirittura di morte. Lo ha svelato lei stessa su Instagram, pubblicando un lungo post di sfogo nel quale chiariva le sue dichiarazioni: “È facile prendere qualcosa fuori contesto quando prendi due frasi da un vlog di dieci minuti e le inserisci in una notizia negativa sui media tradizionali tra le lamentele dei tennisti sulla loro quarantena obbligatoria. Se aveste guardato il mio vlog senza l’influenza delle tv locali, sono sicura che avreste capito la mia ironia e spensieratezza su una situazione mentalmente impegnativa”.

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Il 2020 è da dimenticare? I personaggi famosi ci mettono una pezza con alberi di Natale da urlo e tradizioni natalizie. Tra chi punta tutto su addobbi classici e vintage e chi ha gusti “singolari”, i vip non hanno badato a spese per addobbare le proprie case. In barba all’annata più triste di sempre. Ma non pensate che sia tutta farina del loro sacco. Ad aiutarli con allestimenti lussuosi (spesso a più zeri) sono i floral designer – che in fatto a gusti non sono secondi a nessuno – e per tutti (o quasi) la mano è sempre quella di Vincenzo D’Ascanio.

Un esempio? L’albero di Natale (e decorazioni annesse) dell’influencer Chiara Biasi. La modella e stilista ha optato per un albero (270 cm di altezza) innovativo tutto piume e pampas, che ha decisamente alleggerito il suo portafoglio. Per realizzarlo sono servite 550 pampas (circa 5 euro ciascuna), 70 piume (10 euro ciascuna) e luci a pioggia per un valore che sfiora i 4mila euro (se si considera anche l’albero). A questo si aggiunge la ghirlanda di piume e palline da 420 euro e la maxi cornice natalizia da circa 1500 euro e i giochi sono fatti.

Anche i Ferragnez hanno scelto il floral designer delle star per gli allestimenti nel loro appartamento. Chiara Ferragni e Fedez hanno puntato su un maxi abete artificiale con fiocchi, palline e luci che, secondo i prezzi ufficiali del sito, dovrebbe aggirarsi sui 2000 euro. A questo vanno aggiunte le lettere personalizzate del valore di 99 euro ciascuna e la maxi ghirlanda all’ingresso, a forma di cuore, da 200 euro. Senza considerare il corrimano natalizio (di almeno cinque metri di lunghezza) tutto luci e decorazioni. Un allestimento lussuoso che però Chiara Ferragni ha tenuto a precisare: del tutto sponsorizzato.

Si è affidata a D’Ascanio anche Baby K. La regina delle hit estive ha puntato su un albero in stile “lollipop”, dominato dal colore rosso e tempestato di tamburelli rossi, palline, lecca lecca e fiocchi. Le decorazioni, che oscillano tra i 5 e 10 euro ciascuno, sono già sold out sul sito dell’allestitore. Si trovano, invece, ancora sul web i soldatini schiaccianoci tanto di moda in questo 2020: 20 euro ciascuno e passa la paura.

Parola d’ordine noleggio per Valentina Ferragni. La sorella di Chiara Ferragni ha deciso di dare un calcio alle tradizioni e noleggiare gli allestimenti natalizi per l’intero periodo delle festività in un noto negozio di decorazioni brianzolo. A spiccare sono soprattutto i tre soldatini schiaccianoci a grandezza naturale. Per noleggiarli per un giorno interno ci vogliono 200 euro, ma considerando che campeggeranno nel salotto dell’influencer per oltre un mese è facile intuire che il portafoglio si sia alleggerito notevolmente per questo Natale. Tra pacchi finti e burattini, fa da cornice il maestoso albero decorato con fiocchi, bacche rosse e palle dorate.

Riciclo di lusso, invece, per Georgina Rodriguez e Cristiano Ronaldo. La coppia d’oro ha allestito la casa di Torino con decine di addobbi luminosi acquistati due anni fa in occasione di una fiera di beneficenza per i bambini. Tra renne e casette luminose posizionate alle finestre, spicca anche il trono rosso sul quale è comodamente seduto un Babbo Natale a grandezza naturale. Un pezzo “tradizionale” della famiglia Ronaldo, visto che campeggia nelle case di CR7 da diversi anni e più volte visto nelle sue foto social. A corredo di tutto questo il classico albero di Natale, fino al soffitto, addobbato in stile minimal con centinaia di luci sul quale Georgina, amante dei dettagli e delle cose di lusso, non avrà mancato di aggiungere qualche decorazione luxury.

Chi invece ha puntato tutto sulla tradizione e sugli addobbi “di famiglia” sono Costanza Caracciolo, Laura Pausini e Alessia Marcuzzi. Tutte e tre, sui social network, hanno mostrato i loro alberi di Natale allestiti con decorazioni vintage (personalizzate con i nomi come nel caso dell’ex velina Costanza Caracciolo), che tornano anno dopo anno come tradizione familiare. “Da quando sono piccoli Tommy e Mia – ha raccontato sul web la Marcuzzi – fanno l’albero e il presepe con me ed è un momento che ci piace da pazzi. Ogni anno lo decoriamo con le cose vecchie che abbiamo in casa e poi aggiungiamo una cosa nuova”.

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Dimenticate la principessa triste sempre un passo dietro al principe Alberto. Charlene di Monaco è tornata a far parlare di sé per il suo sorriso ritrovato, ma soprattutto per il suo colpo di testa. Nell’ultima apparizione pubblica la principessa monegasca si è presentata con un look trasgressivo, sfoggiando non caschetto semi rasato decisamente inusuale.

Che Charlene di Monaco amasse portare i capelli corti non è cosa nuova. La principessa deve questa preferenza agli anni trascorsi in piscina, quando il nuoto e le competizioni internazionali erano il suo unico impiego. Dopo le nozze con il principe Alberto di Monaco, però, i suoi look sono stati sempre decisamente classici e chic mai sopra le righe. Acconciature composte e tagli corti ma glamour senza eccedere.

Il 2020, invece, deve aver avuto un effetto “liberatorio” su di lei, che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare la malattia, causa contagio da coronavirus, del marito Alberto di Monaco. Tanti saluti alle paure e ai look castigati: Charlene ha virato i suoi gusti sul chiome più eccentriche (con buona pace dei diktat di corte) fino all’ultimo vero e proprio colpo di testa. All’annuale cerimonia di distribuzione dei regali di Natale ai bambini organizzata nel Principato, Charlene Wittstock si è presentata con la testa semi rasata. La reale, originaria dello Zimbabwe, ha sfoggiato un singolare taglio di capelli asimmetrico (a scodella), con pettinatura da un lato e soprattutto rasatura a pelle della chioma sul lato sinistro e sotto la nuca. A completare il look al quanto rock l’ombretto scuro sugli occhi (lontano dai colori tenui da lei sfoggiati fino a oggi) e la mascherina dorata di paillettes. Insomma un cambio di rotta deciso, che ha lasciato tutti a bocca aperta (sarà per questo che è finita su siti e giornali di mezzo mondo in poche ore).

La transizione era iniziata lo scorso agosto quando, in occasione dell’inizio del celebre Tour de France, si era presentata al fianco del consorte Alberto sfoggiando una mini frangetta decisamente fuori dal comune. Un taglio preludio di quello che sarebbe successo di lì a pochi mesi. A Monaco i protocolli reali in fatto di estetica son decisamente meno rigidi di quelli imposti ai membri della royal family inglese. Ma una principessa così rock stenta a essere ricordata negli archivi delle casate reali di mezza Europa.

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Federico Fashion Style è finito (nuovamente) al centro delle critiche. A far infuriare i suoi follower è stata l’ultima foto pubblicata sul suo profilo Instagram. L’hair stylist dei personaggi famosi ha deciso di condividere con i suoi seguaci uno scatto in cui si mostra, immerso in una vasca idromassaggio piena di bolle, intento a sorseggiare champagne. L’immagine però non è piaciuta alla maggior parte dei suoi fan risentiti da tanta ostentazione.

Federico Fashion Style è diventato un volto noto del piccolo schermo grazie al reality “Il salone delle meraviglie”. Nel format di Real Time il parrucchiere delle star ha svelato trucchi e segreti della messa in piega, diventando in breve tempo personaggio amato ma anche criticato. Sui social network l’hair stylist ha un seguito da influencer e questo non lo mette al riparo da critiche e polemiche. Come l’ultima scatenatasi in seguito alla pubblicazione di una foto in cui lui si mostra a brindare al coprifuoco immerso in una vasca da bagno piena di schiuma. “Se non si può uscire…io stasera mi rilasso così!…voi che fate? Io resto a casa cosi!”, ha scritto Federico Fashion Style sulla sua pagina Instagram.

Ma quello che voleva essere un modo diverso di condividere un momento con i suoi follower si è ben presto trasformato in motivo di critica: “I tuoi soldi purtroppo non li teniamo forse una doccia ci possiamo fare”, “Noi se potemo permette giusto er bidè”, “Chi ha potere mediatico farebbe bene a lanciare messaggi diversi”. Non è la prima volta che Federico Fashion Style finisce nel mirino del popolo social. Come quando dichiarò di aver viaggiato da Olbia a Roma con la febbre, consapevole di essere positivo al coronavirus. Oggi come allora i follower non gli perdonano di essere eccessivo e sopra le righe in un momento storico così difficile: “Sboccia Federico Fashion Style… Fai bene… Ma forse in questo momento ostentare benessere e “ricchezza” non è un gran bel vedere…”, “Anche in questo brutto periodo di pieno covid,tu pensi solo a te stesso”, “C’è gente che muore e c’è chi da uno schiaffo morale alla povertà”.

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Se non si può usacire…io stasera mi rilasso così!…voi che fate? Io resto a casa cosi! #federicofashionstyle #ilsalonedellemeraviglie #top #home

Un post condiviso da Federico Fashion style (@federico_fashion_style) in data: 11 Nov 2020 alle ore 1:11 PST